In morte di Alessandro
Pubblicato: 10 settembre 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Franco Buffoni Lascia un commentoSoltanto chi si è trovato davanti alla porta
Dietro la quale viene torturato un uomo
Che senza io si avvierà alla morte
Sa cosa davvero sia l’assurdità,
Dicevo una sera ad Alessandro
Che mi accompagnava in Centrale
Citando Hermann Broch.
Parlavamo della fine di Regeni.
Adesso da lassù sento quasi
Il borbottio degli angeli più anziani,
E bisbigliano i più timidi,
Ma certi altri alzano la voce
Mentre i grandi candelabri e i ceri spostano
In excelsis, tra Virtù e Principati…
Uscir di vita, se ci sono gli dèi,
Scriveva Marco Aurelio nei Ricordi
Non è affatto cosa esecrabile,
Perché non è possibile che ti vogliano far male;
E se non ci sono, o non si curano delle cose umane,
A che varrebbe vivere in un mondo
Senza provvidenza e senza dèi?
Io non credo in nessun dio, Alessandro,
Per questo adesso ti so
In quell’isola a Nord di Ortigia
Chiamata Syria per il sole al tramonto,
Terra beata dove in tarda età soltanto
Si muore
Per la freccia gentile di Apollo in un istante
E senza provare dolore.
Franco Buffoni (Gallarate, 1948), da La linea del cielo (Garzanti, 2018)
Tutti mi dicono che sono una donna
Pubblicato: 19 Maggio 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Giulia Rusconi Lascia un commentoTutti mi dicono che sono una donna
e bella e che ho spalle ampie
gambe robuste di ferro.
«Cammina da sola ora».
Io non cerco che una mano
grande che mi copra tutta la faccia
non mi faccia invecchiare.
Giulia Rusconi (Venezia, 1984), da I Padri (Landolfi, 2012)



