Credevo non mi amasse

Credevo non mi amasse
perché è vietato
forse invece non mi ama
perché non è innamorato.

Vivian Lamarque (Tesero, 1946), da Poesie dando del Lei (Garzanti, 1989)

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Per il Suo compleanno

Per il Suo compleanno
Le regalo in pacchetto
un mio guarito difetto
da buttare
in fondo al mare
Lei con sapienza mi ha curata
sono la Sua Vivian
quasi risanata.

Vivian Lamarque (Tesero, 1946), da Poesie dando del Lei (Garzanti, 1989)


Le voglio troppo bene? così non va?

Le voglio troppo bene? così non va?
semplice: toglierò subito il troppo
resterà solo il bene
quando avrò raggiunto la giusta quantità
festeggeremo insieme
o soli la mia maturità?

Vivian Lamarque (Tesero, 1946), da Poesie dando del Lei (Garzanti, 1989)


Per essere felice

Per essere felice
senza disturbare
al Suo numero leggermente sbagliato
devo telefonare.

Vivian Lamarque (Tesero, 1946), da Poesie dando del Lei (Garzanti, 1989)

 


Vento

I
Non sei venuto questa sera all’appuntamento
va bene che c’era un po’ di vento
e non ti avevo detto da che parte della stanza
e non sapevi poverino l’ora esatta
ma solo la sera della settimana
non mi ricordo più le cose
da quando ti sono stata presentata
proprio quella sera che non mi hai notata
abbiamo parlato solo due tre volte
ti ho detto solo quattro cinque cose
nome cognome e che sono separata
non puoi saperlo poverino
che mi sono innamorata

II
Nonostante ci fosse un po’ di vento
sei venuto questa sera all’appuntamento
e mi hai dato due baci sulle guance
e mi hai fatto una carezza e un complimento
mi gira forte la testa
ma non c’entra il vento

III
Non sei venuto questa sera all’appuntamento
eppure non c’era in cielo il vento
e ti avevo detto da che parte della stanza
e anche son sicura l’ora esatta
non mi muovo sto qui ad aspettare un complimento
e siccome mi sono innamorata io mi sento
con dentro alla testa un po’ di vento.

Vivian Lamarque (Tesero, 1946), da Teresino (Società di poesia, 1981)


Venti circa volte già natale

Di vita venti circa anni ancora, così tanti?
Specifichiamo allora: inverni venti circa
venti circa primavere, così poche? circa
sole venti volte è già natale, venti andare
al mare? è così poco venti due decine sole
e mentre dici venti il vento ruba siamo a
diciannove, a nove – grandi speranze,
forsizie rami d’oro, disperazione e
resurrezione, venti, che paura entra
dentro la regione.

Vivian Lamarque (Tesero, 1946), da Madre d’inverno (Mondadori, 2016)


Caro albero meraviglioso / la poesia alle elementari

Caro albero meraviglioso
che dal treno qualcuno
ti ha tirato un sacchetto
di plastica viola
che te lo tieni lì
stupito
sulla mano del ramo
come per dire
“cos’è questo fiore strano
speriamo che il vento
se lo porti lontano”.
Ci vediamo
al prossimo viaggio
ricorderò il numero
del filare, il tuo
indirizzo, ho contato
i chilometri dopo lo scalo-merci
arrivederci.

 

Vivian Lamarque (Tesero, 1946), da Gentilmente (Rizzoli, 1998)