Anno dopo anno il formichiere
Pubblicato: 16 Maggio 2015 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Antonio Riccardi Lascia un commentoAnno dopo anno il formichiere
muore lottando col giaguaro.
Da lontano non diresti la verità
di tanta combustione.
Un abbraccio o un passo figurato
invece, o l’incontro con l’angelo.
Se però vai lì lo vedi e lo sai.
Uno artiglia l’altro che lo morde
qal muso. Si tengono in tensione
e quasi vibrano uno dell’altro
fissati a un punto della vita
uguale dal primo minuto.
Giaguaro e formichiere imprigionati
nella perfetta luce di una sola azione
selvatica, senza sangue né scelta.
Ferocia con ferocia e attorno
nella siepe tra la stipa delle fate
i fiori sanno solo il loro bene.
Inesorabile
Pubblicato: 12 Maggio 2015 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Alberto Cellotto 1 CommentoTanto abbiamo imparato
a sterzare col telefonino all’orecchio, già
prima lo facevamo col giornale
sul volante, e poi so
vedere i cartoni vuoti delle pizze in pila
da una finestra in ribalta,
come ti aspettano all’inizio
di una strada, lazzaretto di animali, e forse
ti chiederò un favore: ricorda il secchio del sole, i buchi neri
di briciole d’asfalto, anche
gli stranieri in raccolta
del radicchio coi cassoni, i sorrisi delle cinesi
così lontani dai loro uomini seri
quando fumano la cicca
a mezzogiorno, fuori da una sartoria
sempre aperta,
ricorda questo quando
dal fondo un siero di petrolio
sale verso il celeste e i corpi starnazzano
uguali ai capitelli e alle carcasse.
Alberto Cellotto (Treviso, 1978), inedito



