Prospettiva
Pubblicato: 13 gennaio 2014 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Corrado Benigni Lascia un commentoSospendete per un attimo il giudizio, leggete
tra le righe di questo sonno. Troppa vita
è sepolta sotto falso nome.
L’avanzare muto di un albero,
una porta che si chiude alle spalle,
l’acqua che si gela e torna acqua.
Scavate sotto lo spessore delle voci, lì
dove l’effetto è senza causa e il caso
disegna le traiettorie del destino.
Uno sconosciuto chiederà l’ora all’angolo della strada,
dove il tempo è un rarefarsi in forma di persone.
La parola intanto cerca di afferrare la profondità della fuga,
come in una prospettiva del Bramante.
Ma un miraggio sigilla la visione,
questa gravità che non trattiene. E ci tiene.
Corrado Benigni (Bergamo, 1975), Inedito.
Forse ho imparato che nulla
Pubblicato: 10 gennaio 2014 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Maurizio Cucchi Lascia un commentoForse ho imparato che nulla
può spingerti fuori da questi confini.
Occorre dunque aderire al disegno,
obbedire ma con fierezza,
essere eroicamente parte che non si afferma.
Come tutti questi volti goffi
che ti stanno attorno, dappertutto,
e che non hanno un destino diverso.
Nella necessità, anonimi,
un attimo di gioia li ravviva,
li fa brillare senza volto, senza distinzione
oltre l’angoscia di sé,
del proprio quotidiano sfarsi e perdersi.
Maurizio Cucchi (Milano, 1945) da La luce del distacco (Mondadori, 1997)



