Ah smetti sedia di esser cosi sedia!
Pubblicato: 8 ottobre 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Patrizia Cavalli Lascia un commentoAh smetti sedia di esser cosi sedia!
E voi, libri, non siate così libri!
Come le metti stanno, le giacche abbandonate.
Troppa materia, troppa identità.
Tutti padroni della propria forma.
Sono. Sono quel che sono, Solitari.
E io li vedo a uno a uno separati
e ferma anch’io faccio da piazzetta
a questi oggetti fermi, soli, raggelati.
Ci vuole molta ariosa tenerezza,
una fretta pietosa che muova e che confonda
queste forme padrone sempre uguali, perché
non è vero che si torna, non si ritorna
al ventre, si parte solamente,
si diventa singolari.
Patrizia Cavalli (Todi, 1947), da L’io singolare proprio mio (Einaudi, 1999).
Il dolore delle rondini
Pubblicato: 4 ottobre 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Sebastiano Aglieco 1 CommentoSenti che non c’è più respiro
tutto avanza nel respiro
tutto ci acceca nel poco tempo
in ciò che sarà splendente
nella fragile luce del mattino.
Baciami, abbracciami prima del livore
prima ancora che non so
abbracciami con le parole che non ci
saranno, portate dal dolore delle rondini:
Noi verremo ancora qui
nella casa che hai custodito per noi sotto la grondaia
per noi, solo per noi.
Non uccideteli i poeti
lasciateli senza niente coi loro occhi indecenti
buttate i vostri giocattoli sulla riva del
tempo, sarete e non sarete
nei sogni confusi del pioppo.
Ecco, è primavera qui
ho la camicia rosa
la sciarpa azzurra che mi protegge dalle parole
fragili come le vostre perdite nel mattino.
Sono ancora qui e vi scrivo
per non morire.
Sebastiano Aglieco (Sortino, 1961), da Infanzia resa (Il Leggio Editrice, 2018)



