Il tuffatore (Prima di ogni epilogo)
Pubblicato: 9 ottobre 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Giancarlo Pontiggia Lascia un commentoUna svolta, fine, poi.
È quel poi che lo assilla.
Come ferve, dietro di sé, l’antico
bulicame delle cose. Buttarsi non
buttarsi. Un ramo oscilla
sul ciglio dell’occhio che precipita
in un’ardesia di fuoco,
immane
Giancarlo Pontiggia (Seregno, 1952), da Il moto delle cose (Mondadori, 2017)
Ah smetti sedia di esser cosi sedia!
Pubblicato: 8 ottobre 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Patrizia Cavalli Lascia un commentoAh smetti sedia di esser cosi sedia!
E voi, libri, non siate così libri!
Come le metti stanno, le giacche abbandonate.
Troppa materia, troppa identità.
Tutti padroni della propria forma.
Sono. Sono quel che sono, Solitari.
E io li vedo a uno a uno separati
e ferma anch’io faccio da piazzetta
a questi oggetti fermi, soli, raggelati.
Ci vuole molta ariosa tenerezza,
una fretta pietosa che muova e che confonda
queste forme padrone sempre uguali, perché
non è vero che si torna, non si ritorna
al ventre, si parte solamente,
si diventa singolari.
Patrizia Cavalli (Todi, 1947), da L’io singolare proprio mio (Einaudi, 1999).



