La stazione senza treni
Pubblicato: 6 giugno 2019 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Milo De Angelis Lascia un commentoNon si può far finta di niente, riprendere la macchina
per le gite in provincia
e le chiese decrepite (ma anche
degli strani passi, vicino ai burroni)
«Perdonami questo amore che è già un’azione»
Così la vittoria è di chi
dedica e dimentica.
E cade l’idea di qualcun altro, la follia
di essere al banchetto insieme.
«C’è un confine impercettibile tra il suo lamento
e il suo crimine»
il pomeriggio di domenica
alcuni nell’agonia
si sporcano
non è facile distruggersi, nel buio di una camera,
e conta solo chi
esce per primo
Cercavo di essere difficile.
Descrivevo il rosso dei gerani solo se era sbiadito.
Tutto così: erano queste le decisioni.
Angelo, dimmi se è partita davvero, se non
mi avevi raccontato una balla per sorridere
«Tanto non sarà mai con intenzione
che vi farete del bene»
«Ma cosa ne sai di noi, della nostra parte segreta?»
«Non fare della musica. Tutto è definibile o non c’è»
Milo De Angelis (Milano, 1951), da Somiglianze (Guanda, 1976)
Verso la casa nuova
Pubblicato: 5 giugno 2019 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Mario Benedetti Lascia un commentoI larici e io solo. Le formiche
hanno un altro passo. Come le erbe il fiato che manca.
Se tenessi questi campi dopo la pioggia
in un lento rotolare, un cadere nei campi come i morti della guerra,
vederli, risalire con loro. Anche per me
la stessa cosa, la stessa cosa vostra, un dolore violento,
cosa succede? cosa mi sta succedendo?
La casa nella sua fatica e gli occhi in un globo di panche, di sogni:
i poveri hanno visto le cose,
le fiabe, i miracoli, come un paradiso che non c’è più.
Mario Benedetti (Udine, 1955), da Umana gloria (Mondadori, 2004)



