Pelle, polvere

Non esistono nomi, autrici, autori,
volano soltanto le parole, si mischiano
alla pelle che cade sui divani, quella
che ogni giorno perdiamo e offusca
le mensole, le sedie, i davanzali
e contro cui ci ostiniamo, spostandola,
facendola aspirare e che chiamiamo polvere.
Questo resta, la polvere e i suoi atomi sparsi,
catene e ipotenusa per il teorema che chiamiamo poesia.

Antonella Anedda (Roma, 1955) da Historiae (Einaudi, 2018)

– consigliato da Marco Pelliccioli


Con questa luce viene la poesia

Con questa luce viene la poesia
che ha generato il mondo
e io la scrivo su questa punta macedone
sulla sabbia
La dedico
al giglio delle risorgive
marinaio muto e felice
fiorito a pochi passi dal sale.

Marco Munaro (Castelmassa, 1960), da Berenice (Il ponte del sale, 2014)

– consigliato da Sebastiano Aglieco