È come essere morti prima di vivere

È come essere morti prima di vivere.
Non c’è rabbia, è disperazione.
Quella più netta e desolante,
più vicina al buio, al totale
smarrimento, e parla come uno sconosciuto.
Le giornate passano e questa mano
questa qui, incredibile eh? Non si sa
da dove sia venuta fuori.

Alessandro Pancotti (Milano, 1982), da Le iniziali (Lietocolle, 2014)


Ho visto i tuoi passi, stamattina

Ho visto i tuoi passi, stamattina
e non mi sono piaciuti.
Sono passi che non contano più.

A spasso io e te ci portiamo
all’unisono senz’altro camminiamo:
fa finire la domenica.

E al risveglio…
non badarci, no
per un’altra settimana.

 

Alessandro Pancotti (1982), da Le iniziali (Lietocolle, 2014)