Aver vegliato tutta la notte sui simboli

Aver vegliato tutta la notte sui simboli
e uscire nell’aria fresca della notte
poco prima dell’alba.
I meli sono lieti
dell’abbondante rugiada.
I miei passi sono lievi
ma mi piace pestare il ghiaino,
accarezzare le foglie
e portare alle narici i fiori.
Tu mi segui rimandendo silenziosa
come un’ombra.
Non sento neanche il rumore dei tuoi passi
mentre cammino,
non sento il tuo respiro, non sento la tua mano
nella mia mano.

Claudio Damiani (Foggia, 1957), da Poesie (Fazi, 2010)


Adesso vorrei che fosse tutto ricoperto

Adesso vorrei che fosse tutto ricoperto
come si seppellisce un morto,
che della terra fosse portata, e ricoprisse la casa,
le stanze piene di terra,
che fosse ricoperto il canale,
e solo scavando si riscoprirebbe un giorno la strada,
si ritroverebbero i fili d’acciaio, arrugginiti, della luce,
si capirebbe, forse, che quel villaggio era una miniera,
scavando ancora si riscoprirebbero le gallerie
scendendo sotto nella terra rossa,
si riscoprirebbero cose
che io non ho mai visto.

Claudio Damiani (Foggia, 1957), da Poesie (Fazi, 2010)