perché si odiano diluiscono le colpe nel caffè

perché si odiano diluiscono le colpe nel caffè
miscelano antefatti girando il cucchiaino
prima in senso orario a consistere decenni
dopo li riavvolgono                                                                                                                                                                     come se fosse spago
incatenato alla scogliera e sembra riva.
e prima in senso orario a sbattere sui lati della tazza
e dopo alla rovescia a cancellarne i segni
finché dal fondo affiora una scusa sulla schiuma
o spesso una domanda che almeno uno dei due
si pone a mente alzando lo sguardo all’orologio.
sono istanti in cui ci ritiriamo dalla scena
frazioni di secondo che infrangono paralisi
quando l’edificio è sul punto di crollare
se viene pronunciata la parola del mattino.

Luciano Mazziotta (Palermo, 1984), da Posti a sedere (Valigie Rosse, 2019)


Succede. È successo più volte

Succede. È successo più volte
sempre quasi fuori quadro di sbieco
tra le tempie e le lenti.
Succede che qualcosa si rompe
che si sgretola il soffitto sul sofà
appena intravisto nell’atto
di cedere, di essere cenere
bianca: crepa.
Avviene un principio
un seguito e un esito
che mentre succede accade una svista
ma già sapevamo sarebbe successo
che il bicchiere sull’orlo sarebbe
caduto.
Succede e anche spesso
dell’altro di fianco, un alone
di fatti, un lenzuolo disteso
che si alza atterra in giardino e ricopre
la nostra visione: un ospite

atteso e la pioggia di rane.

Luciano Mazziotta (Palermo, 1984), da Previsioni e lapsus (Zona, 2014)