Arrivano a piedi come gli dèi, stanno lì.
Pubblicato: 14 marzo 2019 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Mario Benedetti Lascia un commentoArrivano a piedi come gli dèi, stanno lì.
L’essere di qualcuno tra le case e io
con la mano cancello davanti
un ragnetto sul foglio,
niente non vuole dire se piango.
Luna, corridoio bianco, come ho corso!
e nel vento sono ancora che mi porti, braccio, ramo
nel buio che si muove.
Come corro, come ride l’acqua
e tu mi guardi come qualcuno, perché sono qualcuno?
Corro nell’acqua increspata, cosa c’è
in questa musica visi, fisarmoniche e il volere andare,
e dopo il pianto grande la voce così bella
sai, dice, vieni, sono tutta nel sogno e tu?
Io, le mie scarpe le risa le travi dove?
sono qui i morti? sono qui?
Mario Benedetti (Udine, 1955), da Umana gloria (Mondadori, 2004)
Vedere nuda la vita
Pubblicato: 15 novembre 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Mario Benedetti Lascia un commentoVedere nuda la vita
mentre si parla una lingua per dire qualcosa.
Uscire di sera rende la vita più bella
ma è il poco sole obliquo la sera senza parole.
Vedere nuda la vita quando c’eri con le tue cose.
Adesso le cose sono sole,
non c’è la promessa del tuo svegliarti
e continuare con le ciabatte, le tazze, i cucchiai.
Non è valsa la pena affaccendarsi.
Il gioco dei giorni è la promessa che non sapevi
a perdere sempre da prima.
Mario Benedetti (Udine, 1955), da Tersa morte (Mondadori, 2013)



