Mistero per la strada / la poesia alle elementari

Si posò la luce del giorno sul viso di un uomo addormentato.
Gli giunse un sogno più vivido
Ma non si svegliò.
Si posò l’oscurità sul viso di un uomo in cammino
Tra la gente nei raggi di sole
Forti e impazienti.
D’un tratto si fece buio come per il temporale.
Io ero in una stanza che conteneva tutti gli istanti –
Un museo di farfalle.
Tuttavia il sole era forte come prima.
I suoi pennelli impazienti dipingevano il mondo.

 

Tomas Tranströmer (Stoccolma, 1931), traduzione di Franco Buffoni, in F. Buffoni, Songs of Spring. Quaderno di traduzioni (Marcos y Marcos, 1999)

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La cima

Krön

Med en suck börjar hissarna stiga
i höghus ömtåliga som porslin.
Det blir en het dag ute på asfalten.
Trafikmärkena har sänkta ögonlock.

Landet en uppförsbacke mot himlen.
Krön efter krön, ingen riktig skugga.
Vi flyger fram på jakt efter Dig
genom sommaren i cinemascope.

Och på kvällen ligger jag som ett fartyg
med släckta lysen, på lagom avstånd
från verkligheten, medan besättningen
svärmar i parkerna där i land.

Tomas Tranströmer (Stoccolma, 1931), da Klanger och Spår (1966) [Echi e tracce], in Poesia del silenzio (Crocetti, 2011)

Come un sospiro gli ascensori iniziano a salire
in alti edifici fragili come porcellana.
Fuori su l’asfalto si fa caldo il giorno.
I segnali hanno le palpebre abbassate.

La terra una salita verso il cielo.
Cima dopo cima, nessuna vera ombra.
Voliamo avanti a caccia di Te
per l’estate in cinemascope.

E di sera sono un vascello
a luci spente, a giusta distanza
dalla realtà, mentre a terra
nei parchi fluisce l’equipaggio.