Amore che ti ergi spavaldo

Amore che ti ergi spavaldo
senza porte e finestre
in te non credo
slabbrato scoglio dei venti, dei rostri.
Io preferisco la lenta ispezione
di stanze annidate sotto una gronda.
Io preferisco ospitare l’attesa
curare lo spago che quasi si arrende
la finestra malchiusa.

Raffaela Fazio (Arezzo, 1971), da A grandezza naturale
(2008 -2018)
(Arcipelago, 2020)



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