Sono passati gli anni della pioggia
Pubblicato: 16 febbraio 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Carlo Carabba Lascia un commentoSono passati gli anni della pioggia
e non ho moglie o botte,
siedo allo stesso lume,
dove di notte scrivo, se non esco.
All’università ho trascorso i pomeriggi,
qualche mattina – era gennaio
e il bar era deserto, raccontavi
del modo in cui era morto tuo marito
(tuo figlio era presente) e io ascoltavo.
Lo scorso settembre, in campagna,
la festa dell’inizio dell’autunno, come
l’avevano chiamata
“che non andremo più la notte, ecc.”.
Abbiamo litigato in macchina
incerti se partire
quasi un’ora di strada fosse un viaggio.
Ridevamo al ritorno a cuore pieno
come se poi davvero
fosse l’ultima volta
e non andremo più la notte.
Da qui sono partito
qui dove non arrivo.
Carlo Carabba (Roma, 1980), da Gli anni della pioggia (PeQuod, 2008)
The Second-Last Time
Pubblicato: 15 febbraio 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Michel Faber Lascia un commentoWe never knew
when would it be
the last time.
It was important
not to know.
We made love
the second-last time,
always the second-last time,
as many times
as time allowed.
We’d go to bed
and put our heads
together, trying to find
where you had gone.
Your illness was a vast
terrain, but somehow
again and again
we found you.
Michel Faber (L’Aia, 1960), da Undying. Una storia d’amore (La nave di Teseo, 2017)
La penultima volta
Non sapevamo mai
quando sarebbe stata
l’ultima volta.
Era importante
non saperlo.
Facevamo l’amore
la penultima volta,
sempre la penultima volta,
tante volte
quanto il tempo ne concedeva.
Andavamo a letto
e accostavamo le teste,
cercando di scoprire
dov’eri andata.
La tua malattia era un terreno
vasto ma, in un modo o nell’altro,
ancora e sempre,
ti trovavamo.
(Traduzione di Luca Manini)



