La giovinezza è ancora

La giovinezza è ancora
passare sul Gianicolo di notte
sopra i profili incerti
di occhiali rotti e solo un occhio buono.
Ma in cima sono strade
sconosciute
svolte sbagliate curve e giro a vuoto.
Le macchine affiancate
sono cattivi presagi troppa luce.
E la mia mente è liscia come una fontana
sopra la quale passano i ricordi
le sensazioni appena
vissute e già passate –
dove vorrei tempesta è la bonaccia
e uniti, come è giusto,
paura e desiderio.

Carlo Carabba (Roma, 1980), da Canti dell’abbandono (Mondadori, 2011)


Dovrei proteggerti dal vento

Dovrei proteggerti dal vento
e standoti a ruota impedire
che ti volga indietro temendo
attacchi in salita. Ma il peso
di questi tornanti confonde
il verso dell’aria e la media
della pendenza; cercando l’arrivo
lo sguardo trova la partenza
lasciando per la strada statue di sale.

Mi sento io ogni volta a peccare:
scortarti tenendo il tuo passo,
frenare l’acido fino allo scatto
promesso; piantarmi dopo,
darti ancora un momento
finché non sia ampio il vuoto alle spalle.
E quando sia ampio aspettare da solo
il resto che sale dal fondo,
come il fumo di una fornace.

Sebastiano Gatto (Mestre, 1975), da Horse Category (Il Ponte del Sale, 2009)