C’era ancora silenzio nella via

C’era ancora silenzio nella via, nessuno avrebbe mai visto, né saputo niente di tutto quello che stava succedendo lì, se un fiore di plastica non fosse caduto dal balcone del primo piano, attirando l’attenzione sulla casa, nella finestra, nel riflesso dello specchio che gridava. Finiscono così i pudori, i segreti, le bugie storte dentro i muri, tra gli stipiti bianchi, sui cuscini.

Stefano Raimondi (Milano, 1964), da Interni con finestre (La Vita Felice, 2009)


Quello che sogniamo la notte

Quello che sogniamo la notte
l’acqua che filtra da sotto.
Serve a poco quello che costruisci adesso,
devi fare i conti col tuo primo giorno,
col primo uomo,
col primo cenno di universo.
Quello che sognavo stanotte
era una malattia, è come se le fondamenta
fossero incurabili,
ed eccomi qui senza piume
nel groviglio dei rami
che stavano per fiorire, traditi anche loro
dalla neve.

Franco Arminio (Bisaccia, 1960), da Resteranno i canti (Bompiani, 2018)