Scenari di un’estate

scenari di un’estate
o pochi giorni: sguardi

spenti che durano

sottrazioni cancellature aneliti

gli amici morti nei sogni
insieme ad altre cose festose

Giorgio Manacorda (Roma, 1941), da Tracce (Guanda, 1977)


Perché sì

Noi diamo sulla voce a chicchessia.
Diciamo perché sì
così è
si deve
bisogna.
Non parlano, tu dici, gli animali.
Una lingua e non il cibo
indicibilmente ci divide: noi
e loro. Parlano invece:
silente si avvicina e mi tenta con il muso
dov’è più molle, dietro le ginocchia.
Ma poi, la dignità non gli concedo
di essere ascoltato.

Giovanni Turra (Mestre, 1973), da Con fatica dire fame (La Vita Felice, 2014)