A Nina che ha paura
Pubblicato: 5 novembre 2013 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Fabio Pusterla Lascia un commentoGli scricchiolii notturni e quel silenzio
irreale: foglie, voci lontane, uno sciaquìo
forse di grossi pesci nel lago. Anche la luna
che passa ha la sua voce
lunare, di capra gialla. Ed è il tuo turno,
stavolta, di vegliare
su me, sul mio respiro
che ogni poco svanisce nel buio.
Ma non pensarci, se puoi,
non preoccupartene;
so troppo bene cos’è svegliarsi di notte,
tendere invano l’orecchio, maledire
il nulla che ti attornia,
un muro inerte.
Fabio Pusterla (Mendrisio, 1957) da Le terre emerse. Poesie scelte 1985-2008 (Einaudi, 2009)
Un po’ d’oro nel fango
Pubblicato: 31 ottobre 2013 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Guy Goffette Lascia un commentoMi dicevo anche: vivere è altra cosa
da quest’oblio del tempo che passa,
non le stragi dell’amore e dell’usura –
dal mattino alla notte lo facciamo:
fendere il mare, fendere il cielo, la terra,
volta per volta uccello, pesce, talpa, infine:
giocando a mescolare l’aria, l’acqua, i frutti
e la polvere; agendo come, bruciando per,
andando verso, a raccogliere cosa? Il verme
nella mela, tra le messi il vento, tanto tutto
sempre ricade, tanto tutto ricomincia e niente
mai è uguale a quello che era, né meglio né peggio,
e non cessa di ripetere: vivere è altra cosa.
Guy Goffette (Jamoigne, 1947) da I canti del pescatore d’acqua (Carte di fumo, 2006)
Je me disasis aussi: vivre est autre chose
que cet oubli du temps qui passe et des ravages
de l’amour et de l’usure: ce que nous faisons
du matin à la nuit: fendre la mer
fendre le ciel, la terre, tout à tour oiseau,
poisson, taupe, enfin: jouant à brasser l’air,
l’eau, les fuits, la poussière; agissant comme,
brûlant pour, marchant vers, récoltant
quoi? le ver dans la pomme, le vent dans les blès
puisque tout retombe toujours, puisque tout
recommence et rien n’est jamais pareil
à ce qui fut, ni pire ni meilleur
qui ne cesse de repeter: vivre est autre chose.



