Dopo pranzo la città ci respinge
Pubblicato: 13 marzo 2020 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Andrea Accardi Lascia un commentoDopo pranzo la città ci respinge
abbassa le serrande, si mostra
fatta di spigoli e anche, spaventosa
e bianca. Poi tutto affonda in un’acqua
un po’ mossa, le luci si accendono
prima del buio come candele
in una chiesa a mezzogiorno, cani
vigilano dietro i cancelli
mentre i padroni rimangono in casa.
Un cane abbaia. Qualcuno si allontana.
Andrea Accardi (Cagliari, 1984) da Nosferatu non esiste (di prossima pubblicazione)
– consigliato da Antonio Lanza
La casa addosso
Pubblicato: 11 marzo 2020 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Erika Martìnez Lascia un commentoTanti secoli smuovendo questa terra
che calpestò il bestiame
e alimentò il bestiame e gli uomini
che innaffiarono questa terra
con il canale nero del loro sangue
-il sangue cambia colore
quando fuoriesce dal corpo-.
Tanti secoli allineando mattoni,
qui ci fu una stalla
sulla quale si costruì una chiesa
sulla quale si costruì una fabbrica
sulla quale si costruì un cimitero
sulla quale si costruì una casa
popolare.
Tante donne pulendo le loro piastrelle,
partorendo sulle loro piastrelle,
nascondendo la sporcizia sotto le piastrelle
che calpestarono i loro figli ebbri
e i loro sobri mariti
che lavorarono e fornicarono
per il bene di un Paese in cui non credevano.
Tanti secoli per far si che io,
membro di una generazione prescindibile,
perda la fede nell’emancipazione,
guardi il soffitto della mia stanza
e mi crolli la casa
addosso.
Erika Martínez (Jaén, 1979), da El falso techo (Pre-Textos, 2013)
– consigliato da Angelo Nestore



