In pensiero di casa

Unica anche la tua –
chiede – anche la tua –
sofferenza unicamente
perché.
E non si accontenta
di risposte. Deve assestarsi
come osso,
callo calcareo che asseconda
la lenta ripresa del movimento
nella frattura, un dolore che passa
dentro un dolore diverso, diversa postura,
menomazione più lieve e duratura.
Gian Mario Villalta (Visinale, 1959), Vanità della mente (Mondadori, 2011)


Ereditarietà

C’è questa foto in bianco e nero
in cui Riccardo è identico
a suo nonno

dicono che certi caratteri
saltino una generazione
per poi ripresentarsi uguali

penso alla mia rabbia
che esiste senza motivo né cura

almeno
i miei figli sono salvi

Francesco Tomada (Gorizia, 1966), inedito