La grande giustificazione
Pubblicato: 8 aprile 2014 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Giovanna Frene Lascia un commentodopo che è avvenuto: il sepolcro che parla per interposta persona con “egli” come
referente e soggetto, è vuoto, che è vuoto dopo che è avvenuto
non si sa che dopo, come “per natura” definisce il non-casuale, umano,
e deciso, prima, che è avvenuto neppure
è certo: certo è solo non il detto, ma il sentito dire, non il fatto,
ma il fatto fare, o il subìto senza testa, l’agito, tutte le forme del passivo
in sequenza non fanno un attimo, ma di nuovo un vuoto, la soglia dell’attesa, l’ora
perpetua della fine, che avverrà
il “come” sta al gioco come: si diventa nazisti par un long, immense et raisonné dérèglement ecc. ecc.
sempre sparse le sue idee, e universali, mai di fatto natura
prima
Giovanna Frene (Asolo, 1968), da Il noto, il nuovo (Transeuropa 2011)
Elementare
Pubblicato: 4 aprile 2014 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Pierluigi Cappello Lascia un commentoE c’è che vorrei il cielo elementare
azzurro come i mari degli atlanti
la tersità di un indice che indica
questa è la terra, il blu che vedi è mare.
Pierluigi Cappello (Gemona del Friuli, 1967), da Azzurro elementare (Bur 2013)



