Respirare

L’opacità e la concretezza delle cose che ritrovava-
il corpo voltato, bagnato in quella prima
emersione nell’aria.
La realtà, il suo principio, le flebo nella vena,
esce il liquido, è il distacco
sanguigno dalla madre- ora respirava.

Guido Mazzoni (Firenze, 1967), da La pura superficie (Donzelli, 2017)


Sono nata a pugni chiusi

Sono nata a pugni chiusi
e a pugni chiusi
rimango a fare muro alle stagioni.
Vorrei poter andare via con l’aria
come i turisti che sciamano leggeri
dentro la sera ferma dell’estate.
Ma stringo sempre meno, tra i capelli
raccolgo tutta l’acqua che non piove
e quando i fuochi impazzano mi pianto
contro le linee accese dei destini
come l’ultimo boato senza luce.

Isabella Leardini (Rimini, 1978), da Una stagione d’aria (Donzelli, 2017)