So che nulla si versa in questo calice

So che nulla si versa in questo calice,
che una luce avranno i più mendichi,
che sarà salva l’anima che ha visto
il sonno delle madri,
sentito il tremito delle carni offese,
io so e la voce mi condanna
a un messaggio spoglio,
a un nutrimento che non tollera la vita
e tu che sei nei cieli
che sei nella memoria
con la tua ciocca rossa,
sei e non sei
in questa lingua radiata dalla terra,
prega per me,
fa’ che si compia il giorno.

Roberto Carifi (Pistoia, 1948), da Nel ferro dei balocchi. Poesie 1983-2000 (Crocetti Editore, 2008)

– consigliato da Gianluca Fùrnari


Al Padre

Padre
Luogo di tutto ciò che non capisco e aspiro
Come fu il tuo desiderio nel crearmi?
Da ubriaco
Affrettato
Istintivo
Persuasivo
Nel crearmi pure io cosi continuo…

Le parole non queste sarebbero dovute essere ?
Contrarie saperle –le temo.
Non ti ha portato fiori
Un può di sassi dal mondo

Sai quel giorno tutti si meravigliavano
Non ho versato una lacrima
Mi stendo un attimo
Lascerò la carne al sole
E mi immagino il discomporsi della tua

Vorrei che mi mettessero al tuo fianco, sul fianco- come da bimba
Bell verde questo bosco ai tuoi piedi –
Forse vorrei che mi sentissi

Quel giorno nessuno ti ha pianto per davvero
Solo se stessi
Forse come io adesso
In fondo in fondo so a un paio di metri sollo i tuoi resti
Ed è solo un mucchio di terra questo.

Marina Gogu Grigorivna (Murmanskaja Oblast’, 1992), inedito

– consigliato da Luca Rizzatello