So che nulla si versa in questo calice

So che nulla si versa in questo calice,
che una luce avranno i più mendichi,
che sarà salva l’anima che ha visto
il sonno delle madri,
sentito il tremito delle carni offese,
io so e la voce mi condanna
a un messaggio spoglio,
a un nutrimento che non tollera la vita
e tu che sei nei cieli
che sei nella memoria
con la tua ciocca rossa,
sei e non sei
in questa lingua radiata dalla terra,
prega per me,
fa’ che si compia il giorno.

Roberto Carifi (Pistoia, 1948), da Nel ferro dei balocchi. Poesie 1983-2000 (Crocetti Editore, 2008)

– consigliato da Gianluca Fùrnari


So che nulla si versa in questo calice

So che nulla si versa in questo calice,
che una luce avranno i più mendichi,
che sarà salva l’anima che ha visto
il sonno delle madri,
sentito il tremito delle carni offese,
io so e la voce mi condanna
a un messaggio spoglio,
a un nutrimento che non tollera la vita
e tu che sei nei cieli
che sei nella memoria
con la tua ciocca rossa,
sei e non sei
in questa lingua radiata dalla terra,
prega per me,
fa’ che si compia il giorno.

Roberto Carifi (Pistoia, 1948), da Nel ferro dei balocchi. Poesie 1983-2000 (Crocetti, 2008)

– consigliato da Gianluca Furnari.

 


Padre nostro

Padre, padre
la colpa fiorisce dove secca il seme
tu sei quel male che ho visto nelle case
nella luce che separa il desco,
nella voce che non ama:
sia fatta la tua volontà
in questo esilio,
nell’ombra che sorveglio
e sangue sarà chiamato frutto
grazie per la preghiera che mi acceca,
per le ginocchia devastate.

Roberto Carifi (Pistoia, 1948), Il figlio (Jaca Book, 1995)