A volte dalla poltrona, senza motivo

A volte dalla poltrona, senza motivo
senti d’alzarti alla vita, ricominciare
un amore, una nuova stagione
da impresario di te
com’è tentazione l’urgenza
irresistibile del corridore
di scattare primo al via
e, furtivo, fregare gli altri
con un bel salto dal letto
un tuffo dai braccioli, anziché
dubitare che ogni giorno si possa
ricominciare da capo, a partire
da dov’eri tornato senz’incorrere
nell’ennesima, olimpionica
falsa partenza.

 

Guido Mattia Gallerani (Modena, 1984), da Falsa partenza (Ladolfi, 2014)


Nevica polline quasi la primavera

Nevica polline quasi la primavera
volesse imitare Natale
e invece è uscire dalle mura
questo maggio, respirare ampio
gettare i pensieri di un inverno
che hanno infeltrito i maglioni.
È la speranza di un futuro
a far nido sotto ai tetti
che d’illusioni
di speranze e d’inganni
si rinnovano le stagioni.

Annalena Aranguren (Firenze, 1958), Poesie nell’ordine giusto (Manni, 2014)