Tu uomo la notte mi porti nel bosco

Tu uomo la notte mi porti nel bosco
con le tue mani legnose,
corteccia è il tuo cuore, ma piena
di una resina dura e il tuo amore
è scuro come le ombre lunari
che fanno paura. Quando si fa mattina
per mano mi conduci al prato
per vedere che luccica, quando appena
inizia a sciogliersi la brina.

Giulia Rusconi (Venezia, 1984), da Suite per una notte (LietoColle-Pordenonelegge, 2014)


Ci vorrebbe proprio tutto

Ci vorrebbe proprio tutto
il tempo di cucire un bottone.
Quel fermarsi
in quel punto della camicia
su e giù con l’ago
e il filo lungo che va in alto e scende.
Quel andare al di là e tornare, basterà?

Il viaggio di una madre
il puntino luminoso della sua mano
che dal cielo scende
e sale un filo che fra le dita
sembra attraversare niente.

Io ti avevo stretto la mano
nella panca della chiesa dei Servi
sentivo che piangevi
non sapevo come ricucire
il fiore sdraiato del tuo respiro
con tutte quelle radici al vento.

Francesca Serragnoli (Bologna, 1972), da Aprile di là (LietoColle-Pordenonelegge, 2016)