Trovammo gesti fra foglie

Trovammo gesti fra foglie
improvvise spirali inattese
cose appartate, audaci
nel loro essere inconsuete,
insolute, mordaci paure, parole
portate lì, muraglie di somme
– resti – di ciò sappiamo e non
siamo – orme.

Gabriele Gabbia (Brescia, 1981), da La terra franata dei nomi (L’arcolaio, 2011)


Dai balconi

Rimani in silenzio.

Ascolta quest’aria
questa musica che sale
sulle pieghe dei vestiti.
Nel soggiorno la tavola è pronta.
Le cose sono tutte qui, in ordine,
fedeli al loro posto.
Fuori il sole
muta e incendia
la forma delle nuvole.

Massimiliano Mandorlo (Cattolica, 1983), da Luce evento (Raffaelli, 2012)