Avere questa memoria labile 

Avere questa memoria labile
e il caro mondo ridotto al minimo
è un orizzonte d’acqua
e terre piatte
che sembra non avere confine.

La libagione celebra
l’irreversibile
e il suo resto, lo spreco d’un sacrificio
lungo il soffio di un respiro
sono queste terre emerse dal mare.

Amilcare Caselli (San Benedetto del Tronto, 1961) da La città santa (Sigismundus, 2017)


So che nulla si versa in questo calice

So che nulla si versa in questo calice,
che una luce avranno i più mendichi,
che sarà salva l’anima che ha visto
il sonno delle madri,
sentito il tremito delle carni offese,
io so e la voce mi condanna
a un messaggio spoglio,
a un nutrimento che non tollera la vita
e tu che sei nei cieli
che sei nella memoria
con la tua ciocca rossa,
sei e non sei
in questa lingua radiata dalla terra,
prega per me,
fa’ che si compia il giorno.

Roberto Carifi (Pistoia, 1948), da Nel ferro dei balocchi. Poesie 1983-2000 (Crocetti, 2008)

– consigliato da Gianluca Furnari.