So con esattezza cosa sogno
Pubblicato: 7 gennaio 2015 Archiviato in: I poeti sono vivi | Tags: Antonella Anedda Lascia un commentoSo con esattezza cosa sogno:
una voce dal petto – solo mia –
con il do di ogni canto d’inizio
ciò che per lingua spenta
chiamiamo morte e suo timore.
Al buio ci si abitua
quanto più si accantona il conforto della luce
quando si impara che l’uno
è la sponda secca dell’altra
ai lati di uno stesso fiume.
Conosco quel tipo di coraggio: dimenticare la stella
la candela il calore del giorno
farne a meno – amandoli in silenzio –
in un meno uguale alla marea
che si abbassa conservando i confini
l’orma delle barche la sabbia-arata del mare.
Si batte la fronte
– la notte come un muro.
Nel bruciore
si stringe una diversa luce
quel fulgore privo di memoria
che qualche volta cinge
ciò che per suono muto – ancora – non ha nome.
Antonella Anedda (Roma, 1955) da Notti di pace occidentale (Donzelli, 2001)
La mia memoria è la memoria della neve
Pubblicato: 23 dicembre 2014 Archiviato in: I poeti sono vivi | Tags: Julio Llamazares Lascia un commentoLa mia memoria è la memoria della neve. Il
mio cuore è bianco come un campo di erica.
In labbra gialle la negazione fiorisce. Ma esiste
un noce dove abita l’inverno.
Un lontano noce, piegato sull’acqua, dove
vanno a morire i guerrieri più vecchi.
In uno stesso esterno si disfano i giorni e la
desolazione corrode i segni del suicidio:
globi tra i rami del silenzio e un animale senza
nome che si addensa sul mio viso.
Julio Llamazares (Vegamiàn, 1955), da Poesie complete (Amos edizioni, 2011)



