Buona estate e all’anno prossimo!

ipoetisonovivi.com vi saluta, vi augura buona estate e vi dà appuntamento all’anno prossimo!

Ringraziamo per il lavoro e la passione gli studenti Andrea Cozzarini, Miruna Drajeanu, Rebecca Garcia, Letizia Gava, Marlene Prosdocimo e Carlo Tomba.

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Una lama di fosforo ti distingueva

Una lama di fosforo ti distingueva
e ti minacciava, in classe terza,
ti chiedeva ogni volta il voto più alto, l’esempio
perfetto del condottiero: sei stato tra la gloria
e il sacrificio umano
e hai scelto di non avere più nulla.

Ma oggi ti è riuscito
l’antico affondo, il pezzo di bravura,
chiamandomi per nome tra la Polfer e i sonnambuli
del binario ventidue “Ti ricordi di me?
Io abito qui”. “Ricordi quella versione
di Tucidide difficilissima. Solo tu… solo tu.”
“Toiósde men o táfos eghéneto…”

Hai ancora il guizzo
dello studente strepitoso, l’aggettivo
che si posa sul foglio e svetta, la frase

di una lingua canonica e nuova, quel tuo
tradurre all’istante a occhi socchiusi. Dove sei,
ti chiedo silenzioso. Dove siamo? I frutti
restano dentro e bruciano segreti
in un tempo lontano dalla luce,
in una giostra di libellule o in un sasso.

Milo De Angelis (Milano, 1951), da Incontri e agguati (Mondadori, 2015)


Buone Feste!

Il blog augura a tutti buone feste. Riprenderemo a pubblicare le poesie dall’8 gennaio!


Riparte ipoetisonovivi.com!

Riparte ipoetisonovivi.com, il blog che dal 2012 pubblica una poesia al giorno di poeti viventi da leggere in classe (e non solo). Una poesia al giorno, perché la poesia viene prima di noi, nella lingua e nel ritmo che attraversano le generazioni, sebbene oggi essa rischi di scomparire dall’orizzonte quotidiano e di svaporare in altre forme di comunicazione.

La poesia c’è anche a scuola, uno dei pochi luoghi dove ancora si sente menzionare questa parola, ma quasi sempre trattata come una cosa lontana dal presente e incomprensibile se non con le “pinze” di concetti articolati e complessi, che scoraggiano ogni entusiasmo. Proprio la scuola può diventare il luogo del riscatto della poesia, a patto che essa non venga trattata come una cosa lontana dal presente, ma che al contrario possa inchiodarci a pensare e a scoprire noi stessi, facendoci riconoscere in un’esperienza comune.

L’idea, promossa da pordenonelegge.it e dal Liceo “Leopardi-Majorana” di Pordenone, è realizzata da Roberto Cescon con l’aiuto del Gruppo Poesia del Liceo (Andrea Cozzarini, Teo Furlanetto, Rebecca Garcia, Letizia Gava, Marlene Prosdocimo).

Eccoci qui, di nuovo, dunque.

Buon anno scolastico, dunque, e buona lettura!


Buon inizio di anno scolastico!

Il blog vi augura un buon anno, ricco di tutto ciò che desiderate.
Non ci saranno più i poeti a salutarvi ogni mattina, perché abbiamo deciso di prenderci una pausa per dedicarci ad altri progetti sulla poesia a scuola.
Potete però rileggere i diari degli anni scorsi.
L’importante è che leggiate la poesia perché vi fa bene, anche se talvolta con strani percorsi.

Un abbraccio a tutti


Buone vacanze!

È finito l’anno scolastico. Per quest’anno il blog chiude. Buona estate (anche) di poesia!


Che ne ho fatto di me?

Che ne ho fatto di me?
La poesia sanguinaria
dell’infanzia
il puma tatuato nel sangue?
Nel presto della corrente
sono pentolino di latte
che bolle e trabocca
fuori c’è cielo
c’è acqua
cielo inquieto
sopra terra arsa
movimento sull’acqua
e mirabolante fuoco
che fa tutto insigne
e incendiato,
nello spazio tra le costole
fluttuanti
un martello sfascia
ogni silenzio modesto.
Dillo forte
fortissimo gridalo
l’urto del mondo
alle porte dei sensi.
“Sono qui
sono qui” con sguardi
come laghi
semino il grazie
più piccolo che c’è.

Chandra Livia Candiani (Milano, 1952) La bambina pugile, ovvero La precisione dell’amore (Einaudi, 2014)