L’astore è magnifico quando invecchia

L’astore è magnifico quando invecchia.
Cambia gli occhi: da gialli
diventano rosso ciliegia.

L’astore è monogamo, fedele
e non disprezza quasi nulla
tra ciò che striscia, incede e vola.

Sostenta il suo splendore con fringuelli,
serpenti, corvi, conigli, leprotti,
galli cedroni, passeri e scoiattoli.

L’astore è la somma perfetta
del suo territorio quando invecchia.

Federico Italiano (Novara, 1976), da Habitat (Elliot, 2020)


Allora, noi andammo di là

Allora, noi andammo di là.
Tra gli uccelli appesi
per i lungoviali a mare.
C’erano vaste zone di vento, poi niente;
poi altro vento e poi ancora niente:
noi di là, in fila, coi nostri abiti di sempre
ci chiedevamo e non ricordavamo niente,
se non il sorbo se non il rovo
se non la bacca della canina
nella neve che si forma
sulle città di porto
da vasi infranti a seimila metri di quota.

Alessandro Ceni (Firenze, 1957) , da Parlare chiuso. Tutte le poesie (puntoacapo, 2012)