Sembra inutile cercare

Sembra inutile cercare,
negli archivi non risulta una primavera
che abbia lasciato una traccia. Soltanto
qualche rude inverno, qualche estate.
Qualche autunno recente forse,
sempre struggente quel finto oro. Ma
le rinascite sono state cancellate
in profondità. Scucite dall’abito adulto.
Un amaro e sorridente esempio
di sobrietà. Evaporate come piccole
pozze di tempo. La stessa
fine delle illusioni e delle spinte
convulse per cambiare le forme
della vita, orme cancellate.
Ogni prima verità richiama l’ultima,
ma l’ultima dimentica.

Marco Ferri (Roma, 1978), da Uscita secondaria (Piero Manni, 2018)


A un tiro di schioppo dal firmamento

A un tiro di schioppo dal firmamento
delle possibilità
la diaspora dei neuroni
inaudita antifona
intona i buzzichii d’un salmo

raduna prati verdeggianti
acque quiete
l’anima mia
il calice ricolmo

morto io morto il mondo
e nulla più che vastità
impassibile al rastrello della storia.

Ma l’insulina precipita
s’ingorgano gli attimi, gli occhi
come buchi nell’acqua
s’increspano al cipiglio

e mi vedo al tuo cospetto

come allo specchio ricurvo.

Fernando Marchiori, da Il ginepraio delle cetere (Liberty House, 1986)