la terra e l’attesa

scatto in avanti e
rovescio la testa
lo spigolo della ferrovia
lo spacco verticale
della nuvola che insegna
l’attesa
l’esecuzione impeccabile
del vento
la sua rivolta

oggi sono un animale pigro
che piglia l’aria
e caccia respiri
un frutto maturo
per poco appeso
un letto ancora sfatto

sono una mattina
di settembre la pace
la tua
acqua del pozzo
un pugno di sassi
gettato di sotto

Gaia Ginevra Giorgi (Alessandria, 1992), da Manovre segrete (Interno Poesia, 2017)


Come dire che due ragazzi camminano

Come dire che due ragazzi camminano
sulla breve salita
e la notte cammina
in quel breve salire,
e in questo poco tempo noi siamo vivi,
erba, fiume laggiù
che mormori a tutto il vuoto e a me
l’eco del salire dei corpi?

Mario Benedetti (Udine, 1955), da Il parco del Triglav (Stampa, 1999)