Rondine

Il corpo non resiste dentro gli ossi
ghiaccia come acqua in superficie
è l’occhio frazionato nelle lastre.

Scrivere – è questo perdere peso –
le ali stese stracci di bucato
la polpa diradata dalle arterie.

Un pendaglio sospinto malamente
nel foglio dove schiarisce, allarga
la colla stinta sulle ragnatele.

 

Francesca Matteoni (Pistoia, 1975), da Tam Lin e altre poesie (Transeuropa, 2010)

 


A volte dalla poltrona, senza motivo

A volte dalla poltrona, senza motivo
senti d’alzarti alla vita, ricominciare
un amore, una nuova stagione
da impresario di te
com’è tentazione l’urgenza
irresistibile del corridore
di scattare primo al via
e, furtivo, fregare gli altri
con un bel salto dal letto
un tuffo dai braccioli, anziché
dubitare che ogni giorno si possa
ricominciare da capo, a partire
da dov’eri tornato senz’incorrere
nell’ennesima, olimpionica
falsa partenza.

 

Guido Mattia Gallerani (Modena, 1984), da Falsa partenza (Ladolfi, 2014)