La neve, di notte / la poesia alle elementari

Come uno stormo di falene
vortica nell’alone dei lampioni,
nella sua danza esita
la neve
bianca come il perdono,
rende innocente l’aria
e gli occhi bambini.

 

Franco Casadei (Bertinoro di Forlì-Cesena, 1946) da Il bianco delle vele (Raffaelli, 2014)


La scoperta dell’Australia

Alto gesticola
lo studente ossequioso e tutto preso,
a poterlo con la mano
cavare dalla fronte
quel nome dannato che non viene.
A mo’ di turpiloquio gli si rompe
la frase ciondoloni nella bocca:
il ‘ma-come-si-chiama’ vale cazzo,
vuol dire sfiga, si fotta, ‘fanculo.
Di poi si tace, ed è la fine.
Con dolente fissità lo guato,
qua e là squarciata
da occhiate circospette:
sono il cannibale che vigila
il cadavere di Cook.

Giovanni Turra (Mestre, 1973) da Con fatica dire fame (La vita felice, 2014)