Transito della Venere selvatica
Pubblicato: 21 dicembre 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Alessandro Ceni Lascia un commentoSopra sovrassalati spazi
e di là da dune,
e di là da dune,
dove ardeidi tantali e cesene
rugolano le spoglie chitinose degli insetti
in repenti cretti adusti di ghiareti o
sbrezzano in semplici depressioni del terreno
le indifese coppe colme di niente dei loro nidi o
sventolano sulle darsene le sagome di cartone dipinto –
straniera e solitaria
silvide oscura
sottesa al magro verde di uno sconosciuto –
la femmina fa udire un rauco grido di richiesta:
Poiché costretta nell’arena del canto
debbo accovacciarmi
sul pavimento della camera che mi accoglie –
la mente altrove e lo spirito sempre –
tra resti di pesci, rigurgiti e feci,
là dove, mascherato ed anonimo,
è più altissimo il mio dardo canoro
e dirti forte e chiaro:
Non disperarti per questa bambina,
qui è la sua virtù, qui è il suo vizio,
qui la sua ignoranza, la sua conoscenza,
e i suoi complici sono se stessa –
la vera camera ha l’entrata occultata,
l’altra (la prima) resta vuota
per deludere coloro che la visitassero.
Alessandro Ceni (Firenze, 1957), da Combattimento ininterrotto (Effigie, 2015)
-consigliato da Alessandro Bellasio
Regali di Natale
Pubblicato: 20 dicembre 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Vivian Lamarque 2 commentiPer Natale ti faccio i seguenti regali due punti
caramelle svizzere per quando hai la tosse forte da far paura
che non mangerai mai
filtri per quando fumi che butterai dalla finestra
un bicchiere piccolo per bere di meno figuriamoci
dei gettoni per telefonarmi una sera da un bar
una bugia di terracotta per quando avremo buio
una piccola spada perché sei il mio amore pericoloso
e poi anche un pezzetto di me quale vuoi?
Vivian Lamarque (Tesero, 1946), da Teresino (Società di poesia, 1981)



