A Nella Nobili
Pubblicato: 10 novembre 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Maddalena Bergamin Lascia un commentoLa fabbrica di vetro anch’io la conosco
e la valle appiattita di nebbia.
Adesso raccoglie l’Abbazia d’Ardenne
le tue carte sgualcite
di pianto: se ne stanno in silenzio
in modesta chiesetta riparate
dal mondo.
Ricordo il tuo viaggio e l’amore
imprevisto, “figure atypique
marginale”, ignorando
la colpa, hanno scritto.
Per le vie di Parigi – solo –
come un fischio sbandato
del vento, raccolgo il tuo nome
con furore e spavento.
Maddalena Bergamin (Padova, 1986), inedito
Immagino, guardo, ragiono
Pubblicato: 9 novembre 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno Lascia un commentoImmagino, guardo, ragiono – credimi, sono stanco i pensieri
quando viene la sera, da mesi, e per questo non esco più.
I pazienti pensieri, efficienti, fin dal risveglio, lavorano
al rammendo di me, a inseguirmi in altri dove e altri quando,
per riportarmi dentro la data di oggi, i visi dovuti, le voci
dove ho il compito di ripetere
l‟io che devo e che gli altri si aspettano,
dove divento quell‟altro,
sconosciuto, sfibrato nell‟utile sforzo
di trattenere me stesso in sé tutto il giorno.
Capisci perché non esco, da mesi, la sera, e anche se
uscissi – capisci – con questi discorsi sfiniti
che pesano nella testa, dove vuoi che vada, dove vuoi che resti?
Gian Mario Villalta (Visinale di Pasiano, 1959), da Telepatia (Lietocolle, 2016)
– consigliata da Mary Barbara Tolusso



