Le parole semplici

Le parole semplici, per me, sono come le cose che mettevi insieme nella vita. Da oggetti apparentemente inutilizzabili tiravi fuori qualcos’altro. Li combinavi e nasceva una nuova funzione. Ecco che allora una vecchia grata da finestra, quattro assi smangiate di un bancale e del filo di ferro già sfruttato, diventavano la gabbia dei conigli. Così faccio io con questi termini, questi suoni familiari, schietti e genuini. Cerco di farli ancora funzionare, di parlare ancora con qualcuno.

Fabrizio Bernini (Broni, 1974), da Le parole semplici (Stampa 2009, 2019)

– consigliato da Marco Pelliccioli


Dai nostri calzoncini

Dai nostri calzonicini
sbucano ginocchia sempre sfregiate.
Il cortile raccoglie ogni giorno
voci e competizioni.
Il pallone gira impazzito, sbatte
da un muro a uno scalino.
Tutti fratelli nel sudore
che imperla la fronte. La vittoria
sta in un fuscello, in un niente,
in quel brandello supremo
di carne imbrattata di sangue.

Luigi Fontanella (Mercato San Severino, 1943), da L’adolescenza e la notte (Passigli 2015)

– consigliato da Rossella Renzi