Lascia che il corpo rovesci ogni riparo
Pubblicato: 21 dicembre 2013 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Antonella Anedda Lascia un commentoLascia che il corpo rovesci ogni riparo
e lo colmi dei corpi che abbandona
unisci lentamente i giorni
finché luce di luce
non li arda sui bordi
togliendo nomi alla terra.
Scendono nella notte gli orti cittadini
il vento inclina un cespuglio.
Nessuno sa quando sarà chiamato, quale dettaglio
– quale grigio di pietra o di stoviglia –
lo stringerà nel buio
quale parte di pena si staccherà per prima
dondolando in avanti fino a cadere piano intorno al vuoto.
Ora solo il vento davvero riconduce alla notte
e gioghi annunciano altri gioghi
dietro vetri, dietro nebbia inusuale
in questo anno che addensa
ed è appena l’inizio di una maturità più dura.
Antonella Anedda (Roma, 1958) da Notti di pace occidentale (Donzelli, 2001)
lui mi ha potato tanto
Pubblicato: 20 dicembre 2013 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Franca Mancinelli Lascia un commentolui mi ha potato tanto
lui mi ha tolto la morte:
a pena avresti
riconosciuto il nome
mio o di un altro.
Chiedeva: “Avrà smesso di piovere?”
Io avevo ancora gli anni
per saperlo, per entrare
in casa e uscire
ferendomi o al riparo, mentre lui
seguiva l’accadere con un dito
sapeva dove andavano le vene.
Franca Mancinelli (Fano, 1981), da Pasta Madre (Nino Aragno editore, 2013)



