Accade. Senza rimedio come in un quadro

Accade. Senza rimedio come in un quadro
dalla finestra l’uomo seduto ricurvo sul letto
è una macchia di colore, una scala di grigi,
tono su tono dentro questa cornice di pioggia.
Qualcun altro se ne va senza essersi rialzato:
non si dura molto fuori dai propri ospedali.
Il Levante ha portato ai miei piedi
un torsolo di mela, fradici scarti che dovrò
ripulire con la tua voce annodata alla porta,
quando la vecchiaia era un debito
da saldare, e cadendo ogni volta non cercavi
soccorso, solo più tardi domandavi un sorso
d’acqua e con le labbra tumide chiedevi
ancora.
Eleonora Rimolo (Salerno, 1991), da La terra originale (LietoColle, 2018)


Un uomo ribaltato sulla schiena agita gambe e braccia.

Un uomo ribaltato sulla schiena agita gambe e braccia.
Nessuno che gli porga un vecchio libro

o una foglia gigante.

Potrei fare qualcosa, ma il suo corpo è pure il mio.
Accumulo acqua.

Attendo la fune sottilissima di Dio, il calcio del demonio.

Francesco Maria Tipaldi (Nocera Inferiore, 1986), da Spin 11/10 (LietoColle, 2019)

-consigliato da Alberto Pellegatta