La roccia innamorata

L’esodo si è concluso e il cammino
è una roccia innamorata.

Seppelliamo il giorno assassinato
ci avvolgiamo nei venti della sventura
ma domani scuoteremo i tronchi delle palme
domani laveremo l’esile dio
col sangue della folgore
tenderemo fili sottili
tra le nostre palpebre e il cammino.

Adonis (Al-Qassabin – Siria, 1930), I canti di Mihyar il Damasceno (Mondadori, 2017)

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Pagina del Sole Buffone

Il posto della testa non è la testa, ma l’ombelico
spesso è tra le gambe,
a volte l’inverno se ne va, ma il gelo rimane,
viene la primavera ma non i fiori,
a volte l’autunno è a settembre e l’estate a maggio,
dalla polvere s’innalza il ponte del sole,
dalla pioggia vengono le radici del fango.

 

Adonis (Qassabīn, 1930), da Singolare in forma di plurale (Guanda, 2014)


Seconda pagina

Cerca un Oriente che lava la luce e annuncia:
non sei dove sei ma dove non sei,
non nel sonno ma nell’insonnia,
fa’ che il sonno dorma,
l’insonnia sia insonne,
che ciò che non sei distrugga ciò che sei,
distruggi ciò che sei
per costruire ciò che sei,
e per iniziare:
sii il dado
sii il lancio dei dadi.

 

Adonis (Qassabīn, 1930), da Singolare in forma di plurale (Guanda, 2014)