Non può che essere così: generare, legare

Non può che essere così: generare, legare,
esporre, esporsi, accogliere la morbida
potenza del ramo che si allunga, la radice
che affonda in cerca d’acqua, l’intreccio,
la risonanza, la saldatura, l’urto delle cose;
scoperchiarsi al fulmine in arrivo, lasciarsi
spogliare dalla pioggia, invadere dal mare…
Germogliare, sapendo di poter illividire.

Giovanna Rosadini (Genova, 1963) da Frammenti di felicità terrena (LietoColle-Pordenonelegge, 2019)

– Consigliato da Matteo Fantuzzi.


Tornami il senso semplice dell’accadere

Tornami il senso semplice dell’accadere
quella sostanza che innerva le cose
nel loro divenire, il tramonto estenuato
che chiude il giorno festivo, la lingua muta
degli insetti, i confini permeabili
entro cui abitiamo, l’idea di andare,
un giorno, più lontano. Era questo?

Oggi le parole se le mangia al vento
lo sguardo si perde nell’abisso
il gesto rimane incompiuto
e ce ne stiamo, scarnificati,
nel duro silenzio che ci avvolge.

Giovanna Rosadini (Genova, 1963), da Fioriture capovolte (Einaudi, 2018)