Adesso che il tempo sembra tutto mio

Adesso che il tempo sembra tutto mio
e nessuno mi chiama per il pranzo e per la cena,
adesso che posso rimanere a guardare
come si scioglie una nuvola e come si scolora,
come cammina un gatto per il tetto
nel lusso immenso di una esplorazione, adesso
che ogni giorno mi aspetta
la sconfinata lunghezza di una notte
dove non c’è richiamo e non c’è più ragione
di spogliarsi in fretta per riposare dentro
l’accecante dolcezza di un corpo che mi aspetta,
adesso che il mattino non ha mai principio
e silenzioso mi lascia ai miei progetti
a tutte le cadenze della voce, adesso
vorrei improvvisamente la prigione.

Patrizia Cavalli (Todi, 1947), da Poesie (1974-1992) (Einaudi, 1992)

Annunci

La scuoletta delle carte

Se gira male non c’è niente da fare,
se tira bene issa pure le vele.
Se batte il cuore un altro è vincitore,
se perdi fatti incudine, se vinci sii martello.
Il rivale che odi fingilo fratello,
ma l’amico che ami, dagli addosso a quello.
Se mostri per qualcuno solo un po’ di pietà,
è proprio lui che ti massacrerà.
Quando vinci, di te hanno paura,
ma se perdi ti dànno sepoltura.
Sono avvoltoi, si cibano di morte,
aspettano soltanto che tu perda le forze.
La sorte dà a chi ha e toglie a chi non ha.
Quando va tutto bene cominciano le pene.
Sfortunato in amor non giochi a carte,
l’amore fortunato ha lui le matte.

Patrizia Cavalli (Todi, 1947), da Pigre divinità e pigra sorte (Einaudi 2006)