Io sempre al limitare del mio niente

Io sempre al limitare del mio niente
ti ho esasperato, ti ho fatto ammalare.

Ti ho sperperato i battiti del cuore
per far battere il mio senza tremare.

E il tuo amore per me forse è finito,
mentre il mio è ancora tutto da fare.

Amore caro, amato malamente,
sono guarita. Vuoi ricominciare?

Patrizia Valduga (Milano, 1953) da Libro delle laudi (Einaudi, 2012)


122. Lui o un altro che differenza fa

Lui o un altro che differenza fa
se poi ho da sentirmi sempre sola?
Sola con la mia moribilità
se esistesse questa bella parola…

Patrizia Valduga (Castelfranco Veneto, 1953) da Quartine. Seconda centuria (Einaudi, 2001)