Martedì 9 Ottobre, 2012

Ho questa sensazione insostenibile di non fare niente. Solo starmene seduto. Provare a uscirne. Mangiare esageratamente. Masturbarmi esageratamente.
Troppo impegnato con me stesso per uscire di casa, o leggere un libro, o guardare un film.
Ho bisogno di sesso violento o di una rissa.
Ma nessuna delle due cose è attuabile, visti il mio isolamento e la mia natura.
È come la sindrome delle gambe senza riposo, semplicemente la mia intera vita.
Voglio fare qualcosa di folle ma voglio che la cosa folle mi si presenti davanti mentre vago per il salotto.
Non ho combinato niente e capito che il vero motivo per cui vado a scrivere in un bar è perché in un bar non posso masturbarmi.

Spencer Madsen (New York), da You Can Make Anything Sad (Publishing Genius, 2014)

-consigliato da Simone Burratti

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Mercoledì 26 Settembre, 2012

Guarda come ti metto davanti nuove forme di inutili emozioni che neanche immaginavi.
Guarda come tutto diventa qualcosa per cui dispiacersi.
Odorare di pulito come una doccia. Scusarmi con mia madre.
Oggi è un nuovo giorno, come tutti gli altri.
Ho l’impulso di spendere 250 dollari per mettere in commercio un nuovo libro.
Tutti ricevono la stessa busta vuota.
Spedire libri mi ha insegnato che alcuni indirizzi sono corti e belli e altri lunghi e umilianti.
Il segreto per non essere uno stronzo è capire quando l’altro è vulnerabile.
Se mai dovessi avere un’interazione spiacevole con qualcuno voglio dirgli “Guarda, ci assomigliamo un sacco. Abbiamo un sacco in comune. Entrambi moriremo”.
Poi dargli un colpetto sullo stomaco per farlo ridacchiare.

Spencer Madsen (New York), da You Can Make Anything Sad (Publishing Genius, 2014)

-consigliato da Simone Burratti