Io li conosco tutti i degenti

Io li conosco tutti i degenti
di tutti i bar – c’è chi si abbandona
a larghe risate chi
costruisce filosofie complesse
c’è chi piange su un amore finito
c’è chi piange su un amore finito
chi improvvisa buffi pezzi di teatro.
Io tra loro sono la più sfrenata
anch’io con il mio camice di ordinanza
anch’io uguale agli altri
e la follia arriva a tali livelli che vorrei
infermieri a tenermi braccia a gambe
un morso in bocca una benda
– meno male che i farmaci qui
sono legali ed economici e in sere fortunate
trovo qualcuno che mi offre tutto.
Ah bizzarra confusione delle sere
in cui si è tutti insieme col bicchiere
pieno – ultimi a lasciar  la festa.
Amici vedete io ho un male
che mi ostino a curare da me
– al bar la notte
si perde dentro il mio bicchiere
che è fondo, non vedo mai la fine.
Non dite che fa male
al fegato ai reni, non capite, qualcosa
si dovrà pur sacrificare.
Mi ricovero ogni sera in qualche bar
mi dimentico mi perdo via: questa
la mia cura e la mia malattia.

Rusconi Giulia (Venezia, 1984), da Suite per una notte (LietoColle-Pordenonelegge, 2014)

Annunci


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...