12 settembre 2001

Amo il cartone bianco
che tiene in piega le camicie
nuove dentro le loro confezioni in plastica.
Dopo una notte persa nell’insonnia dei giusti,
sui desolati altopiani della cronaca,
fra immagini di stupri, sciagure, fame,
questo cartone bianco
ritrovato in cucina mentre albeggia
mi appare come la colomba biblica
che salutò la fine del diluvio.
Perciò ci scrivo su queste parole come ringraziamento,
anche se nulla è finito e nulla finirà.
Ma mi accontento anche di una schiarita sulla pagina
prima che ricominci a diluviare.

Valerio Magrelli (Roma, 1957), da Disturbi del sistema binario (Einaudi, 2006)



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