Che vuoi che ti dica sotto

Che vuoi che ti dica sotto
la coperta ruvida di un albergo a ore?
C’è tutto quello che abbiamo
immaginato e ora la camicia
rattrappita, la spalliera in legno,
l’orologio vicino a un riflettore
congeda la falsità
delle eccedenze, come fosse
possibile dire “può darsi”,
“casomai”, “forse un giorno” si potrebbe
tornare in viale XX settembre
e divenire quel che siamo.

Mary Barbara Tolusso (Pordenone, 1967) da Il freddo e il crudele (Stampa, 2012)


Impiccio

ti ho pensata
di mattina presto
i miei occhi semichiusi
i tuoi appoggiati al muro
& la voglia dietro il ginocchio

(mi sto inventando tutto; o no?)

il modo che avevi di ficcarmi le braccia
dentro il cappotto
& di gridare ch’era troppo grande
ma che non importava

ad ogni modo
è mattina presto

Victor Hernàndez Cruz (Aguas Buenas, 1949) da Nuova poesia americana. New York (Mondadori, 2009)

i thought of you
early morning
my eyes still not open
your eyes leaning against the wall
& the beautymark behind your knee

(but i’m making this up; am i)

the way you threw your arms
into my coat
& yelled it’s too big
but did not matter

anyway
it’s early morning.