Villanelle di Qohèlet

Ciò che la tua mano trova da fare,
– disse – fallo con tutte le tue forze
con tutte le tue membra,

con l’inguine, con l’osso temporale
con le ciglia, con il piccolo psoas,
ciò che la tua mano trova da fare,

fallo col cremastere, con le labbra
e con le ghiandole di Skène – disse –
fallo con tutte le tue membra,

con lo sterno, con la spina dorsale,
con la fossetta di von Mohrenheim,
ciò che la tua mano trova da fare,

fallo con ogni tua singola vertebra
con tutte le ferite del tuo corpo,
fallo con tutte le tue membra,

fallo, non esitare, poiché quando
sarai nel sottosuolo,
con tutte le tue membra,
la tua mano non avrà nulla da fare.

Federico Italiano (Novara, 1979), da Habitat (Elliot, 2020)


Posso aggiungere solo che incontro

Posso aggiungere solo che incontro
sullo stradone ogni mattina
i pioppi, e uno per uno
fogliano lenti e insieme fanno il tempo.
Ogni giorno anche loro cambiano,
li indovino nel verde più intenso
(vorrei fermarmi, guardarli uno per uno)
e quando ritorno, ogni giorno, nell’altro senso,
li perdo – e allora penso: passano.

Gian Mario Villalta (Visinale di Pasiano, 1959), da Vanità della mente (Mondadori, 2011)